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ATTESA LA DECISIONE DEL TAR SUL RICORSO PRESENTATO DA ADUSBEF CONTRO LA RIFORMA DELLE POPOLARI

I legali della BPVi chiedono di conoscere al più presto il dispositivo della sentenza

E’ attesa la decisione del TAR sul ricorso presentato da Adusbef nei confronti di Banca d’Italia, la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero del Tesoro. 

Ieri, 10.02.2016, dinnanzi alla terza sezione del tribunale regionale laziale, si è tenuta l’udienza pubblica di merito sul ricorso presentato contro la riforma delle  banche popolari che chiede che sia la Consulta a stabilire se il decreto del governo, che obbliga gli istituti alla trasformazione in Spa entro fine anno, sia costituzionale o meno.

Il dubbio di costituzionalità si basa sull’adozione da parte del governo dello strumento del decreto legge in mancanza dei presupposti di necessità ed urgenza.

Fino ad ora solo Ubi e Veneto Banca hanno approvato la trasformazione in Spa, mentre la BPVI ha convocato l’assemblea per il 5 marzo. 

Il Tribunale amministrativo avrebbe dovuto discutere il merito, ma, su accordo delle parti, si è deciso di mandare la causa direttamente in decisione. 

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L'ADUSBEF DI VERONA INCONTRA GLI AZIONISTI BPVI

La Dott.ssa Camilla Cusumano, delegata Adusbef Verona, parteciperà come relatrice all'incontro organizzato dall'associazione di azionisti Bpvi "Noi che credavamo nella Banca Popolare di Vicenza" che si terrà il 2.02.2016 ore 20.30 al Cinema Teatro Aurora, Via Fracastoro17 per illustrare le forme di tutela a disposizione degli azionisti.

 

Vi aspettiamo numerosi!

 

 

2016 02 02 Incontro Verona

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TRUFFA A DANNO DEI CLIENTI UNICREDIT NEL VERONESE

Il consulente della filiale di San Giovanni Lupatoto che si intascava i risparmi dei clienti 

E’ tanta la rabbia degli investitori della filiale di San Giovanni Lupatoto di Unicredit. Solo a fine 2015 infatti si è scoperto che un ex dipendente dal 2003 truffava i clienti della filiale veronese.

Lo schema era sempre lo stesso, i clienti andavano in banca, entravano nello studio del consulente, Davide Bacchi (fonte “Il Corriere del Veneto”), che li metteva a proprio agio chiacchierando di calcio ed altro e poi…proponeva un investimento sicuro. Incassata la somma forniva ai clienti copia di tutta la documentazione con il timbro Unicredit, ed i clienti tornavano a casa ignari di essere stati truffati.

Infatti in realtà i soldi dati al consulente non venivano investiti, ma venivano direttamente intascati dallo stesso.

Un cliente Unicredit si è rivolto allo studio della Dott.ssa Cusumano, delegata Adusbef Verona, e ha raccontato la sua storia: “Da anni il Sig. Bacchi era consulente della mia famiglia; andavo spesso in filiale per controllare lo stato degli investimenti e pareva che tutto andasse bene. Mi fidavo ciecamente del mio consulente, anche perché mi mostrava tutti i documenti con il timbro Unicredit, ed aveva lo studio dentro la filiale, non potevo immaginare che mi stesse imbrogliando”. In effetti chi mai lo avrebbe potuto immaginare?

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APPROVATO IL DECRETO LEGGE SALVA-BANCHE: NASCE UNA BAD BANK

Il costo dell’operazione è di 3,6 miliardi e ricade sugli azionisti e sull’intero sistema bancario.

Ieri 22.11.2015 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri il salvataggio di 4 banche italiane che erano da tempo in amministrazione straordinaria e che sono state messe in liquidazione coatta amministrativa. Si tratta di Banca Marche, Banca Popolare dell’Etruria e del Lazio, Cassa di Risparmio di Ferrara e Carichieti.

Il salvataggio prevede la nascita di 4 banche-ponte, che sostituiscano le vecchie, in cui far confluire la parte “buona”, e  di una bad bank ove confluisce la parte “cattiva” di bilancio e tutte le attività in sofferenza di più dubbio realizzo.

Alle banche-ponte vanno le attività in bonis, vi sono i depositi, i conti correnti e le obbligazioni ordinarie. Il neonato Fondo di risoluzione ha ricostituito il capitale delle 4 banche-ponte, che in totale è ora pari a 1,8 miliardi. Questi soldi verranno recuperati quando le banche ponte saranno vendute al miglior offerente. Per il momento le neo banche saranno gestite sotto la supervisione dell’Unità di Risoluzione della Banca d’Italia e saranno presiedute dall’ex direttore generale di Unicredit, Roberto Nicastro.

Per quanto riguarda i crediti deteriorati che confluiscono nella bad bank, si prevede di venderli a specialisti nel recupero crediti. Essi sono stati svalutati passando dal valore originario di 8,5 miliardi, a 1,5 miliardi.

L’intera operazione è molto costosa, infatti il costo complessivo è di circa 3,6 miliardi. Tale cifra non ricade sullo Stato, ma sugli azionisti, sui titolari di azioni subordinate, e sul complesso del sistema bancario italiano. 

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IRROGATA DALLA CONSOB SANZIONE DA 73 MILA EURO AI VERTICI DELLA BANCA POPOLARE DI VICENZA

Adusbef sul piede di guerra, a breve il deposito dei primi atti di citazione in Tribunale

Ieri la Consob ha irrogato una sanzione di 73 mila Euro ai vertici della Banca Popolare di Vicenza.

Il procedimento disciplinare era stato avviato il 30 luglio 2014 relativamente a “carenze di carattere procedurale nonché condotte operative irregolari relative alla valutazione di adeguatezza della clientela”.

Sono 25 le persone che sono state sanzionate, tra questi, componenti del Cda, del collegio sindacale, il direttore generale ed il vicedirettore generale della divisione mercati in carica al tempo dei fatti. Più precisamente essi sono (fonte Il Mattino di Padova): Giovanni Zonin, Marino Breganze, Andrea Monorchio, Giorgio Tibaldo, Paolo Bedoni, Paolo Sartori, Alessandro Bianchi, Vittorio Domenichelli, Giovanni Fantoni, Zeffirino Filippini, Maria Carla Macola, Franco Miranda, Gianfranco Pavan, Fiorenzo Sbabo, Maurizio Stella, Paolo Telatin, Ugo Ticozzi, Nicola Tognana, Giuseppe Zigliotto, Roberto Zuccato, Giovanni Zamberlan, Giacomo Cavalieri, Laura Piussi, Samuele Sorato ed Emanuele Giustini.

Finalmente è arrivata la sanzione tanto attesa da parte della Consob. 

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