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Investimenti

 

Parte del patrimonio di aziende e privati è investito in strumenti finanziari quali a titolo esemplificativo, azioni, obbligazioni, titoli di Stato, quote di fondi comuni di investimento, gestioni patrimoniali, contratti swap e altri derivati.

Ognuno di questi prodotti finanziari ha una tipologia di rischio più o meno elevata. Spesso accade che le banche vendano tali titoli non informando adeguatamente l’investitore sulle caratteristiche, sui rendimenti attesi e sul profilo di rischio sottostante. Così chi credeva di avere sottoscritto un investimento sicuro poiché aveva come finalità il risparmio, si è poi trovato ad aver perso tutto o gran parte dell’ammontare investito.

Sono fatti noti, grazie alla pluridecennale opera di divulgazione effettuata dai mass media, i crack finanziari di Parmalat, di Cirio, dello Stato Argentino, Lehman Brother, così come lo scandalo dei convertendo BPM. In tali ed in altri fatti similari, sono milioni i piccoli risparmiatori che hanno visto andare in fumo anni di duro lavoro.

Tuttavia è giusto che chi sapeva di vendere prodotti scadenti a soggetti ignari, ripaghi questi ultimi risarcendo il danno inferto loro.

Il legislatore, per evitare “frodi” ai piccoli risparmiatori ha emanato una serie di normative volte ad imporre determinati obblighi informativi a chi vende tali strumenti, in particolare le banche. Tuttavia spessissimo le banche non adempiono i suddetti obblighi non consegnando tutta la documentazione dovuta al cliente, oppure dandogli informazioni errate.

Lo studio Cusumano analizza la documentazione, contestando le eventuali irregolarità, e qualora riscontri che il prodotto sia inadeguato alle esigenze del cliente agisce per la tutela del consumatore chiedendo la restituzione del capitale investito oltre al risarcimento del danno.

 

Breve definizione

 

La valutazione dell’appropriatezza consiste nel verificare che il cliente abbia il livello di esperienza e conoscenza necessario per comprendere i rischi che il prodotto/strumento finanziario o il servizio d'investimento offerto o richiesto comporta.

La valutazione di adeguatezza consiste nel verificare che l'operazione in esame soddisfi i seguenti criteri: corrisponda agli obiettivi d’investimento del cliente; sia di natura tale che il cliente sia finanziariamente in grado di sopportare qualsiasi rischio connesso all'investimento, compatibilmente con i suoi obiettivi d’investimento; sia di natura tale per cui il cliente possieda la necessaria esperienza e conoscenza per comprendere i rischi inerenti all'operazione o alla gestione del suo portafoglio

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