Possibili costituzioni di parte civile degli azionisti

Ecco finalmente la notizia tanto attesa: la Procura indaga sulla Banca Popolare di Vicenza!

Dopo numerosissimi esposti arrivati dagli azionisti e dalle associazioni di consumatori, la procura di Vicenza ha aperto un fascicolo per scoprire la verità sulla BPVi, il caso è stato affidato al pm Luigi Salvadori. A comunicarlo è il procuratore capo di Vicenza, Antonino Cappellari.

E una volta aperto il fascicolo, non si perde tempo, già oggi le prime perquisizioni della Guardia di Finanza, non solo presso la sede amministrativa e legale della BPVi, ma anche negli uffici direzionali di Milano, Roma, Palermo.

La Banca in una nota garantisce piena collaborazione alla magistratura ed alla Guardia di Finanza, infatti pochi giorni fa aveva annunciato la sua volontà di esercitare essa stessa delle azioni di responsabilità verso i vertici amministrativi per mala gestio. 

Nel frattempo Il Sole 24Ore, comunica che sia Gianni Zonin, presidente della BPVi, che Samuele Sorato, ex direttore generale, sono indagati dalla procura di Vicenza nell’ambito dell’inchiesta per aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza che questa mattina ha portato le Fiamme Gialle nelle sedi dell’istituto.

Il Presidente Adusbef Elio Lannutti ha dichiarato:“Bene, seppur con 7 anni di ritardo rispetto alle denunce, le perquisizioni della Gdf disposte dal Pm di Vicenza Luigi Salvadori (compresi gli uffici direzionali di Roma, Milano e Palermo), sull’ennesimo, gravissimo scandalo di una Banca d’Italia dalle porte girevoli, che invece di vigilare va a braccetto con banchieri-amici, commissariando banche con i conti in ordine (Bene Banca Vacienna) per tentare di salvare quelle con rapporti amicali, come la Banca Popolare di Vicenza del padre padrone Zonin, che dopo ispezioni a ‘la carte’, forse pilotate, non si è mai accorta che in deroga a norme stringenti di legge la BPVI aveva prestato ai suoi clienti quasi un miliardo di euro (un quarto del suo valore), per comprare azioni della stessa banca, titoli illiquidi e sopravvalutati, senza che neppure la Consob sia intervenuta tempestivamente per tutelare piccoli risparmiatori rovinati, denunciato da Adusbef nell’aprile 2008, con 120mila azionisti che hanno visto dilapidati circa 6 miliardi di euro di risparmi (tra perdite ed aumenti di capitale) .”

Alla luce di questi nuovi sviluppi, si apre la strada delle costituzioni di parte civile nel procedimento penale oltre all’azione civile.

L’Adusbef è in prima linea nella battaglia a tutela degli azionisti. Sono già partite le prime contestazioni ed ora si sono aperti scenari di possibili azioni collettive nel procedimento penale.

*per maggiori informazioni si prega di contattare lo studio della Dott.ssa Camilla Cusumano 3479246511

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