Adusbef sul piede di guerra, a breve il deposito dei primi atti di citazione in Tribunale

Ieri la Consob ha irrogato una sanzione di 73 mila Euro ai vertici della Banca Popolare di Vicenza.

Il procedimento disciplinare era stato avviato il 30 luglio 2014 relativamente a “carenze di carattere procedurale nonché condotte operative irregolari relative alla valutazione di adeguatezza della clientela”.

Sono 25 le persone che sono state sanzionate, tra questi, componenti del Cda, del collegio sindacale, il direttore generale ed il vicedirettore generale della divisione mercati in carica al tempo dei fatti. Più precisamente essi sono (fonte Il Mattino di Padova): Giovanni Zonin, Marino Breganze, Andrea Monorchio, Giorgio Tibaldo, Paolo Bedoni, Paolo Sartori, Alessandro Bianchi, Vittorio Domenichelli, Giovanni Fantoni, Zeffirino Filippini, Maria Carla Macola, Franco Miranda, Gianfranco Pavan, Fiorenzo Sbabo, Maurizio Stella, Paolo Telatin, Ugo Ticozzi, Nicola Tognana, Giuseppe Zigliotto, Roberto Zuccato, Giovanni Zamberlan, Giacomo Cavalieri, Laura Piussi, Samuele Sorato ed Emanuele Giustini.

Finalmente è arrivata la sanzione tanto attesa da parte della Consob. 

E se ne attendono altre, infatti  è ancora in corso l’ispezione avviata il 22 aprile 2015 relativamente alle procedure volte a “gestire il conflitto di interessi della banca nel collocamento di proprie azioni e obbligazioni, sul processo di definizione del valore delle azioni, sulla valutazione di adeguatezza degli investimenti della clientela, nonché sulla gestione degli ordini dei clienti aventi ad oggetto la vendita di azioni proprie”.

Oggi si svolgerà in banca un nuovo Cda, ma la data che suscita fermento è quella del 24 novembre, data in cui, secondo alcune voci, ci dovrebbe essere l’uscita dalla BPVi di Zonin con cooptazione di Stefano Dolcetta.

La BCE nell’ambito del processo di revisione a valutazione prudenziale, secondo quanto comunicato dalla BPVi nel supplemento al prospetto obbligazionario in collocamento dal 5 febbraio, ha anticipato alla banca vicentina l’intenzione di fissare il requisito patrimoniale minimo in termini di Cet1 ratio su base consolidata al 10,25% (cosiddetta draft decision). Tale dato sarebbe migliorativo rispetto a quelli chiesti in precedenza (10,3% lo scorso maggio e 11% il 25.02.15).

La Bce, ha anche chiesto “la presentazione e implementazione, entro aprile 2016, di un piano di rafforzamento patrimoniale volto a rispristinare i requisiti minimi (capital plan); il rafforzamento dei sistemi di controllo interno; l’attuazione di strategie conservative, nonche’ di uno specifico contingency plan, in materia di gestione della liquidita’; il rafforzamento dei presidi organizzativi di cui al processo interno di determinazione dell’adeguatezza patrimoniale Icaap di gruppo – Internal capital adequacy assessment process”. La Banca ha affermato che il rafforzamento patrimoniale è già compreso nell’aumento di capitale da 1,5 miliardi che sarà votato all’assemblea straordinaria dei soci. Oggi il Cet1 della Banca segna 6,81%.

Il Tribunale di Vicenza, Sezione Lavoro ha deciso di respingere la richiesta cautelare nei confronti dei tre manager Sorato, Giustini e Piazzetta a cui la banca ha chiesto 280 milioni di danni.

Adusbef dopo aver depositato le prime domande di mediazione, ove la Banca Popolare di Vicenza non si è presentata, è pronta per depositare i primi atti di citazione a Verona per tutelare i diritti degli azionisti.

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